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Sistemi antivalanga e aereo: come comportarsi prima di partire

  • Immagine del redattore: marcoheltai
    marcoheltai
  • 18 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min



Per chi pratica scialpinismo, freeride o snowboard in ambiente innevato, il sistema antivalanga è parte integrante dell’equipaggiamento di sicurezza. Non è un optional, non è un accessorio: è uno strumento che può fare la differenza.


Quando però si deve viaggiare in aereo, tutto si complica.

La domanda è sempre la stessa: posso portarlo con me? E come?


La risposta è sì, ma solo se il viaggio viene preparato con attenzione.




Perché in aeroporto nascono i problemi



I moderni zaini antivalanga funzionano in modi diversi:


  • alcuni utilizzano cartucce di gas compresso,

  • altri sistemi elettronici con batterie,

  • altri ancora una combinazione delle due tecnologie.



Tutti questi elementi rientrano tra i materiali regolamentati dal trasporto aereo. Le regole esistono, ma l’applicazione pratica può cambiare da compagnia a compagnia, e a volte persino da aeroporto ad aeroporto.


Per questo motivo non basta “sapere che è consentito”: bisogna saperlo dimostrare.




Zaini con cartuccia: cosa è generalmente ammesso



In base alle linee guida internazionali:


  • è ammesso un solo zaino antivalanga per passeggero;

  • è consentita una sola cartuccia, montata o separata;

  • il sistema deve avere un meccanismo di sicurezza contro l’attivazione accidentale;

  • non sono ammessi ricambi.



Va però chiarito un punto fondamentale:

👉 la decisione finale spetta sempre alla compagnia aerea.




Dove va messo lo zaino



Con le cartucce non si discute:


  • ❌ mai nel bagaglio a mano;

  • ✔ sempre in stiva.



È buona pratica:


  • scollegare la cartuccia dallo zaino,

  • proteggere la maniglia di attivazione,

  • informare il personale al check-in.





Sistemi elettronici: meno problemi, ma non zero



I sistemi elettronici eliminano il gas, ma introducono un altro tema: le batterie al litio.


In genere:


  • devono rientrare nei limiti di potenza previsti;

  • spesso vanno scollegate;

  • alcune compagnie richiedono di portarle nel bagaglio a mano, altre no.



Anche qui vale la stessa regola: verifica sempre prima.




Cosa fare prima di partire (davvero)



Il modo migliore per evitare problemi è semplice, ma richiede un po’ di metodo.


Contatta la compagnia aerea

Meglio una mail che una telefonata. Indica:


  • marca e modello dello zaino,

  • tipo di sistema (gas o elettronico),

  • chiedi un’autorizzazione scritta.



Porta la documentazione

Scheda tecnica del produttore, dichiarazione IATA, certificazioni.

Stampate. In mano. Pronte.


Arriva in aeroporto con anticipo

I controlli possono richiedere tempo. Arrivare di corsa è il modo migliore per creare un problema.




Un’alternativa intelligente: il noleggio in loco



In molte destinazioni alpine e nordiche è possibile noleggiare zaini antivalanga certificati.

È una soluzione spesso sottovalutata, ma che:


  • elimina i problemi di trasporto,

  • riduce il rischio di smarrimento,

  • semplifica la logistica del viaggio.





Gli errori più comuni (e più costosi)



  • presentarsi al check-in senza aver avvisato nessuno

  • tentare di portare la cartuccia nel bagaglio a mano

  • portare cartucce di ricambio

  • pensare che “tanto l’altra volta è andata bene”



Ogni volo è diverso. Ogni controllo anche.




La sicurezza inizia prima della neve



Come guida alpina lo ripeto spesso:

la sicurezza non comincia quando si indossano gli sci, ma quando si prepara il viaggio.


Un sistema antivalanga va:


  • scelto con criterio,

  • utilizzato correttamente,

  • trasportato in modo consapevole.



Organizzare bene questo aspetto significa arrivare a destinazione pronti, sereni e concentrati su ciò che conta davvero: muoversi in montagna con competenza e rispetto.



Se vuoi, nel prossimo articolo posso:


  • confrontare i diversi sistemi antivalanga dal punto di vista del viaggio,

  • oppure collegare il tema alla copertura assicurativa per spedizioni e viaggi invernali, aspetto spesso trascurato ma fondamentale.


 
 
 
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